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Category Archives: Parrocchie

Lettera aperta di Maria da Nazareth

Lettera aperta di Maria da Nazareth

 

Caro Gesù, mi sembra ieri. Vibravi dentro di me e ancora non immaginavo nulla della splendida avventura in cui Dio mi stava trascinando. Un figlio ti cambia la vita per sempre, nel mio caso, fu sconvolgente.

 

Vivevo una specie di sogno, con il tremore di chi era stata sorpresa da una luce che veniva dall’alto, ma doveva comunque fare i conti ogni giorno con la cucina e la casa. E, nel frattempo, tu crescevi. In silenzio ti guardavo diventare uomo e lacrime di stupore e di gioia solcavano il mio viso, mentre dolcemente pronunciavo il tuo nome.

 

Non immaginavo ancora, che la luce che aveva squarciato la finestra della mia povera casa di Nazareth e spalancato le porte del mio cuore a Dio, sarebbe stata presto oscurata dall’incomprensione e dall’ostilità degli uomini. Ma intanto crescevi. Aiutavi tuo padre nella bottega, giocavi con gli altri ragazzi, godevi spensierato dei semplici giorni del villaggio, ma, allo stesso tempo, a volte ti facevi serio e osservavi l’orizzonte.

 

Avevi già nel cuore il desiderio di raggiungere tutti, di sanare le ferite, di rialzare i caduti, di piantare l’amore nelle viscere della storia. Figlio mio, ma in realtà figlio dell’umanità. Ben presto non più mio, ma pane per coloro che avevano fame.

 

Ecco, caro Figlio, anche oggi stai per nascere. Il tuo Natale, oggi, è diventato una festa di luci, di colori e una melodia di nenie. Eppure, ancora una volta, ti troverà soprattutto chi saprà visitare la semplicità e la povertà della grotta, chi imparerà il ritmo del battito del tuo cuore proprio come ho fatto io appena ti ho sentito nel grembo, chi darà alla luce sogni di pace e di futuro, portando avanti la promessa di liberazione di cui mi parlò l’Angelo quando mi annunciò la tua venuta.

 

Cari figli, miei: è Natale. Dopo duemila anni, con il cuore di Madre, vorrei invitarvi ad accogliere la Sua venuta. È Natale se vi spogliate della pretesa di farcela da soli e imparate a tendere la mani a questo Bambino. Se non avete paura di entrare anche voi nella grotta, dove a volte la fatica, la stanchezza, il buio vengono a sorprendervi e pare che non ci sia più nulla per cui valga la pena impegnarsi, mentre l’aurora di Dio sta già nascendo dentro di voi.

 

È Natale, se al di là di tutto, voi sapete ritrovare il senso vero della famiglia. Fermarsi, ascoltarsi, parlarsi. Ma anche abbracciarsi, sì abbracciatevi, con il calore dell’amore di Dio per mettere in circolo la rivoluzione della tenerezza. Rompete i muri dell’egoismo, vincete le resistenze, superate i silenzi mortali e, finalmente, datevi un abbraccio vero.

 

Non importa se siete feriti, spezzati, piegati. Non siete una famiglia perfetta quando la vostra casa, le situazioni quotidiane o il conto in banca sono a posto, ma quando avete il coraggio di amarvi sempre e di nuovo e di sapervi stringere in un abbraccio.

 

È Natale se vi prendete cura delle madri e delle donne, ancora fin troppo silenziate, maltrattate e violentate, mentre invece sono loro a generare la vita.

 

È Natale, se sapete accogliere il Bambino negli occhi di tutti i bambini. Ricordatevi cosa diceva Gesù nel Vangelo: sono innocenti, sono angeli e guai a chi li scandalizza, li turba, li umilia, li ferisce.

 

È Natale se vi impegnate a cercare e trovare Dio  nelle cose ordinarie di ogni giorno, nei luoghi che frequentate e nell’impegno del vostro lavoro, nei bilancio della vita che faticate a portare avanti. Perché voi lo sapete, per una strana scelta di Dio, questo Figlio è nato da una povera fanciulla di Nazareth, il più sperduto dei paesi. Se Dio ha fatto in me grandi cose, può farle anche in voi.

 

Lo accarezzavo sempre quando era Bambino. Fatelo anche voi in questo Natale, con atteggiamento materno: date alla luce il sogno di Dio, magari accarezzando chi è solo, chi è ammalato, chi è deluso, chi è triste, chi si è fermato. Ogni volta che accogliete mio Figlio, il mio cuore si commuove come nel giorno dell’Annunciazione. Aprite il Vangelo, ascoltate Gesù e parlate con Lui.

 

Nelle vostre case, in questo Natale, accendete una candela sulla tavola e sedetevi tutti attorno: mamme, papà, figli, nonni. E gustate la bellezza dell’amore di Dio nel silenzio del cuore e nello sguardo innamorato che voi sapete donarvi.

 

Ve lo auguro con tutto il cuore, con cuore di Madre.

Oggi 21 ottobre 13 giovani ricevono la Cresima.

Da dove ha orine questo Sacramento?
Leggiamo negli Atti degli apostoli:
«Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samaria
aveva accolto la parola di Dio e vi inviarono Pietro e Giovanni. Essi
discesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo;
non era infatti ancora sceso sopra nessuno di loro, ma erano stati
soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano
loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.»
La Cresima, o Confermazione, fa parte,
insieme al Battesimo ed all’Eucaristia, dei
“sacramenti dell’iniziazione cristiana“. 

Inizio attività pastorali e formative

DOMENICA 7 OTTOBRE            
Beata Vergine Maria del Rosario

Nell’occasione vengono sospese le messe delle ore 10.00 si San Pio X e delle ore 11.00 di San Giuseppe Artigiano 

A Santi Vito e Modesto ore 10.30:

 Oggi la nostra Comunità Pastorale celebra l’inizio delle attività
pastorali e formative dell’anno pastorale 2018-2019. Una promessa
di novità e di impegno realizzato con l’aiuto di Dio e di
tante persone che collaborano concretamente per il bene di piccoli
e grandi. Buon lavoro a tutti e che Dio benedica!