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All posts by Roberto Bernt

IL TEMPO DI AVVENTO

Con questa domenica 29 novembre 2020 è iniziato l’Avvento: è il periodo di quattro domeniche, seguite dalle relative settimane, che precedono il 25 dicembre e nacque storicamente, in analogia alla quaresima rispetto alla Pasqua, come tempo di purificazione e di attesa del Natale del Signore. La parola “Avvento” significa “venuta”, “arrivo”, e nell’antichità, anche prima del cristianesimo, era utilizzata per indicare il grande evento costituito dall’arrivo in città di un sovrano o di una grande personalità, che richiedeva imponenti preparativi.
Questo è il senso dell’attesa cristiana: preparandoci alla festa di Natale, riconosciamo che quel Bambino attende di essere pienamente Signore nel cuore di ciascuno di noi; attende che riconosciamo i segni della sua presenza in mezzo a noi, perché possa riconoscerci come suoi discepoli.
Tra i grandi modelli spirituali che la Liturgia propone nell’Avvento troviamo gli antichi profeti, soprattutto Isaia; san Giovanni Battista, che
additò come presente l’Agnello di Dio che prende su di sé il peccato del mondo; e soprattutto la Vergine Maria, che accolse il Figlio di Dio
prima nel cuore e nella vita, e poi nel suo grembo verginale.
Le quattro domeniche di Avvento rispondono ad uno schema comune:
nella prima si contempla la gloriosa manifestazione del Salvatore alla fine dei tempi; nella seconda la persona e la predicazione di Giovanni
Battista; nella terza, chiamata anche “domenica della gioia”, l’attenzione è ancora sul ministero del Battista.La quarta domenica di Avvento,ripropone gli eventi che precedettero immediatamente la Nascita di Cristo.
Cogliamo direttamente dalla mano del Signore il grande dono dell’AVVENTO ed impegniamoci in una seria preparazione al santo Natale.
don Agostino

Proviamo a ripartire con fiducia

A tutti i parrocchiani e a tutti i nostri lettori un cordiale saluto.

Riprendiamo la pubblicazione del foglietto settimanale della Comunità
Pastorale “Don Bosco”.
In questo periodo tutto riparte, dopo le ferie, e riprenderanno anche
le scuole. Auguriamo a tutti, scolari, studenti e lavoratori, un buon impegno,
un buon lavoro e la soddisfazione di raggiungere buoni risultati
finali.
Il Coronavirus condiziona non poco la nostra ripartenza obbligando a
molta precauzione e molta attenzione. Non ci scoraggiamo: il virus lo
vinceremo noi.
Anche quest’anno, come il precedente, si apre con importanti novità.
Sono stati destinati ad altro incarico a Tolmezzo (UD) e a Schio (VI)
don Gustavo e don Paolo: 
li ringraziamo per l’impegno che hanno profuso quando sono stati da noi; 
auguriamo un buon inserimento nelle
nuove destinazioni e tante soddisfazioni pastorali.
Al loro posto sono arrivati don Paolo da Pordenone e don Gioacchino
da Trieste. Ad essi vada il nostro più cordiale “benvenuto” e l’augurio
di trovarsi bene con noi, collaborando insieme. Assicuriamo loro tutto
il nostro appoggio.
Ringraziamo continuamente il Signore per i numerosi doni con i quali
sempre ci accompagna.
Buona ripresa e buon lavoro a tutti!

don Agostino

LA FESTA DEL CORPO E DEL SANGUE DEL SIGNORE

DOMENICA 14 GIUGNO

Santissimi Corpo e Sangue di Cristo(Corpus Domini)

A San Giuseppe Artigiano alle ore 20.30:

Veglia cittadina del Corpus Domini.

 

La Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, comunemente è
conosciuta con le espressioni latine Corpus Domini (“Corpo del Signore”),
come in Italia, o Corpus Christi (“Corpo di Cristo”), come nei paesi
di lingua inglese e spagnola.
È una delle principali solennità della nostra fede cristiana.
È una festa mobile: cioè non si celebra in un giorno fisso bensì il giovedì
successivo alla solennità della Santissima Trinità, che quest’anno è
stato lo scorso 7 giugno. Però in alcuni Paesi, tra cui l’Italia, si celebra
invece la domenica successiva (quest’anno il 14 giugno).
Questa festa solenne fu istituita ad Orvieto da papa Urbano IV per la
Chiesa universale. Essa richiama a tutti i credenti la straordinaria importanza
della “presenza reale di Cristo” nell’Eucaristia, sotto i segni
del pane e del vino, per il bene nostro e di tutto il Popolo di Dio.
don Agostino

Venerdì 27 marzo 2020 la nostra parrocchiana Maria Chiara Coco si è laureata presso l’Università di Udine.

La prima studentessa con la sindrome di Down Maria Chiara Coco ha conseguito la laurea triennale in Lettere con il punteggio di 110 e lode presso l’Università di Udine.

Ha discusso in streaming la tesi intitolata “Piramo e Tisbe in Ovidio: immagini e parole”. Tesi di carattere interdisciplinare fra letteratura latina e storia dell’arte antica dedicata al papà scomparso qualche mese fà. Relatore Matteo Cadario e correlatore Marco Fucecchi del Dipartimento di Studi umanistici e del Patrimonio culturale. La nuova dottoressa si è dovuta collegare da casa online per poter discutere la tesi sostenuta dalla madre Renza Bumbaca Coco, e dai fratelli e amici collegati in streaming per l’occasione.

Alla nuova dottoressa le più care congratulazioni  da parte di tutta la Comunità.

Buon compleanno Bruna 100 anni.

Domenica 2 febbraio alla S.Messa delle 11.00  la Comunità Pastorale Don Bosco di Gorizia nella Chiesa di San Giuseppe Artigiano si è ritrovata a festeggiare Valbruna  Fornasetti conosciuta da tutti come Bruna che il giorno 28 gennaio 2020 ha compiuto 100 anni. Al termine della celebrazione si è svolto un rinfresco presso la sala del Oratorio dove la festeggiata attorniata dal figlio Paolo e dai nipoti Luca e Martina ha ringraziato le numerose persone intervenute. Alla neo centenaria i migliori auguri di salute e serenità

Festa Don Bosco 2020

Venerdì 31 gennaio anche la chiesa di san Giuseppe Artigiano si è unita alle migliaia di comunità salesiane presenti in ben 133 paesi,  per celebrare la grande festa liturgica di don Bosco. Al Santo sarebbe piaciuta la liturgia, sostenuta dal vivace coro-ensemble musicale della comunità pastorale salesiana e vivacizzata da frotte di bambini vocianti ma attenti, cui hanno partecipato “giovani” di ogni età, numerosi presbiteri e diaconi riuniti intorno all’Arcivescovo Carlo. Tutti hanno voluto manifestare la loro gioia per la festa dedicata al grande santo, che a 132 anni dalla morte dimostra ancora una grande vitalità e capacità attrattiva, soprattutto sui giovani. Ancor oggi infatti numerose persone di lingue e culture diverse, in ogni parte del mondo trovano proprio nello spirito salesiano aiuto e sostegno per affrontare le difficoltà della vita. Spirito salesiano che, come ha ricordato l’Arcivescovo, si ispira a sua volta all’affascinante figura di San Francesco di Sales, il santo cinque-seicentesco della gioia.  Alla celebrazione ha fatto seguito uno spettacolo, molto applaudito, in cui i vari gruppi giovanili (Bimbinscena, Oltresipario, Sant’Angela Merici, Catechismo, Sabato insieme, Animatori…) hanno dato un saggio delle loro attività. Per finire, dopo il tradizionale augurio salesiano della “buona notte”, espresso dal parroco don Agostino, la festa è continuata in allegria intorno a un ricco tavolo di condivisione. A impreziosire la serata c’è stata la partecipazione di alcuni ragazzi, ospiti del centro San Luigi e del Nazareno, che hanno ricordato la dimensione di apertura a tutti, che tanto stava a cuore a don Bosco, ancor oggi “fratello ed amico” di molti.